Amianto, gli ex vertici dell’Ilva colpevoli di una “consapevole e lucida omissione”

da fonte INAIL

Depositate le 286 pagine di motivazioni della sentenza di primo grado con la quale lo scorso maggio 27 manager del polo siderurgico di Taranto sono stati condannati per la morte degli operai affetti da mesotelioma pleurico, contratto a causa dell’esposizione alla fibra killer presente all’interno dello stabilimento

“I lavoratori non sono stati sottoposti a visite mediche”.

“Mai adottato alcun provvedimento concreto”.

“La bonifica eseguita con una tecnica inadeguata”.

“Le scelte aziendali improntate al più rigoroso risparmio”.

È quanto emerge dalle motivazioni della sentenza dello scorso 23 maggio, depositate lunedì dal giudice Simone Orazio.

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